
Ecozona Iberian | Soluzioni idriche sostenibili
Start-up specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative per la microfiltrazione, la refrigerazione, il trattamento e l’erogazione automatica di acqua potabile.
Innovazione per un modo più sostenibile di consumare l’acqua
In Ecozona Iberian lavoriamo per trasformare il modo in cui l’acqua e altre bevande arrivano alle persone. Siamo una start up specializzata in microfiltrazione, refrigerazione, trattamento ed erogazione automatica di acqua potabile, con soluzioni progettate per ridurre l’impatto del modello tradizionale di distribuzione.
Il nostro progetto nasce da un’idea chiara: portare il prodotto nel luogo in cui viene consumato. Puntiamo su un modello di consumo a km 0 che consente di ridurre l’uso di contenitori in plastica, la produzione di rifiuti e le esigenze di trasporto legate alla distribuzione tradizionale delle bevande.
Ecozona Iberian riunisce l’esperienza e le competenze maturate tra Spagna e Italia. Con sede legale a Valencia e centro di produzione a Udine, sviluppiamo progetti per diversi mercati europei e adattiamo le nostre soluzioni alle esigenze specifiche di ogni contesto.

Team di Spagna e Italia

Tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente
La nostra attività combina diverse tecnologie legate al trattamento, alla microfiltrazione, alla refrigerazione e all’erogazione. Questa combinazione ci consente di sviluppare sistemi in grado di portare l’acqua direttamente al punto di consumo, in modo pratico e adatto a ogni spazio.
Progettiamo e realizziamo Case dell’Acqua, fontane per interni ed esterni, pannelli di erogazione e sistemi di filtrazione, oltre a soluzioni personalizzate per progetti che richiedono caratteristiche specifiche.
Non consideriamo la tecnologia un elemento a sé stante. Ogni installazione deve rispondere a un’esigenza specifica e integrarsi nello spazio in cui si trova. Per questo valutiamo aspetti come la posizione, il volume di utenti previsto, le caratteristiche architettoniche, il design dell’ambiente e le esigenze di erogazione.
Il risultato sono impianti progettati per integrarsi sia negli spazi pubblici che in quelli privati.
Partner scandinavi
Un progetto pensato per ridurre i rifiuti
Una parte importante del nostro lavoro è legata a una sfida quotidiana: ridurre la dipendenza dagli imballaggi monouso.
Predisporre punti di erogazione in cui le persone possano riempire i propri contenitori offre un’alternativa al consumo costante di acqua in bottiglia. Questo modello è particolarmente importante nei luoghi con un’elevata affluenza di utenti, come città, impianti sportivi, istituti scolastici, aziende o grandi eventi.
Oltre a ridurre l’uso della plastica, produrre ed erogare l’acqua direttamente nel punto di consumo può contribuire a ridurre le esigenze di stoccaggio e trasporto legate alla fornitura di bevande confezionate.
La nostra visione della sostenibilità parte proprio da qui: cercare soluzioni che possano entrare nella vita quotidiana e favorire abitudini di consumo più responsabili.

Modulo di contatto
Soluzioni per diversi settori
Collaboriamo con enti pubblici, aziende, organizzazioni e operatori privati che vogliono introdurre nuove modalità di fornitura ed erogazione.
I nostri impianti possono trovarsi in piazze, parchi, lungomare, piste ciclabili e altri spazi urbani, ma possono anche essere adattati a stadi, palestre, centri sportivi, ospedali, uffici, scuole, hotel, ristoranti, festival e grandi eventi.
Ogni contesto presenta esigenze diverse. Per questo il nostro lavoro inizia ascoltando il cliente e analizzando il progetto, così da individuare le tecnologie, le attrezzature e la configurazione più adatte ai suoi obiettivi.
Da Valencia, con una forte vocazione internazionale, continuiamo a sviluppare progetti in Spagna, Italia e altri mercati europei, con l’obiettivo di promuovere un modo più efficiente e sostenibile di accedere all’acqua.
Vogliamo rendere sempre più semplice ridurre i rifiuti. Per farlo, progettiamo soluzioni che portano l’acqua vicino alle persone, proprio dove ne hanno bisogno.








